Idrocolonterapia


Idrocolonterapia


(* Con la collaborazione della Dott.ssa Ilaria Nardo)

 

«La malattia inizia dall’intestino come la guarigione inizia dall’intestino». Un colon pulito e riequilibrato dà un senso di benessere e leggerezza.

L’attuale idrocolonterapia è l’evoluzione moderna di un’antica terapia utilizzata oltre 3.500 anni fa dai medici dell’antico Egitto. Le origini dell’idrocolonterapia risalgono infatti a tempi antichi. Già nel Papiro di Ebers, del 1552 a. C. (il documento che ci ha consentito di documentare le principali attività mediche dell’antico popolo Egizio) si ritrovano notizie riguardanti le indicazioni per l’uso dei clisteri come rimedio per più di 20 sintomi gastrici e intestinali. Farmaci, erbe e succhi venivano somministrati mediante zucche usate come serbatoi attraverso canne e cerbottane fatte con foglie secche di papiro.

Secondo William Liebermann la conferma dell’uso frequente del clistere da parte degli Egizi viene da Erodoto, che nel V secolo scriveva: «gli Egizi si purificano nell’arco di 3 giorni consecutivi, ogni mese, mantenendosi in buona salute con emetici e clisteri, poiché pensano che tutte le malattie derivino all’uomo dal cibo che ingerisce».

Anche gli antichi Greci e Romani hanno contribuito alla storia dell’idrocolonterapia. Ippocrate (IV e V secolo a.C.) utilizzava i clisteri per la cura della febbre e altri disturbi corporei. Il medico romano Asclepiade di Bitinia (II secolo a.C.), considerato uno dei padri della medicina romana, preferiva l’uso dei clisteri a quello dei lassativi per la cura dei vermi intestinali e delle febbri. In natura è stato osservato che le cicogne ci danno un esempio di saggezza: riempiono il loro becco con l’acqua di mare e la iniettano nell’ano dei loro piccoli quando sono malati.

Oggi, i miglioramenti apportati alla strumentazione utilizzata per il lavaggio del colon dalla moderna tecnologia (in modo particolare quelli legati alla sicurezza) e la formazione di terapisti appositamente addestrati, fanno sì che l’idrocolonterapia si stia affermando come una cura valida per il trattamento di molte malattie e come supporto per una corretta omeostasi corporea.

Attualmente sono iniziate ricerche, in campo nazionale e internazionale, per valutare i benefici e le varie applicazioni che l’idrocolonterapia può offrire. Insieme ad una nutrizione equilibrata, l’esercizio fisico e un’attitudine mentale positiva, l’idrocolonterapia può giocare un ruolo importante nel conseguire e mantenere uno stato di effettivo benessere.

Il vero protagonista di questo iter terapeutico è il colon, a torto considerato solo la pattumiera dei rifiuti organici in attesa di essere espulsi. Questo organo, al contrario, è impegnato in molti importanti compiti: il riassorbimento di acqua ed elettroliti, la produzione e l’assorbimento di vitamine, la funzione immunitaria. Da studi fatti oltre il 60% della popolazione attuale presenta una flora batterica intestinale alterata. Si parla, in questo caso, di disbiosi che può essere causata da dieta ricca di proteine animali e di alimenti raffinati e trattati, inquinamento ambientale, uso di lassativi, abuso di medicinali, stress da intensa attività lavorativa e da impegni quotidiani.

Tutte queste situazioni fanno sì che l’intestino, il nostro secondo cervello, vada in tilt. È noto, infatti, che tensioni ed emozioni interferiscono con la normale funzionalità intestinale creando problemi di stipsi o di colite con diarrea, predisponendoci così a nuove patologie. I disturbi provocati dalla flora batterica intestinale alterata sono: problemi digestivi, perdita di vitalità, stanchezza, depressione, malattie dermatologiche, candidosi, infiammazioni, ecc. Un intestino sano è il presupposto per un corpo sano. Il sistema immunitario, infatti, è per l’80% localizzato sulle pareti dell’intestino tenue e crasso, dove si formano le immunoglobuline.

Esiste, quindi, una stretta correlazione tra processi metabolici e sistema immunitario. Il prof. Otto Warburg, premio nobel 1931, aveva riconosciuto che il sistema immunitario indebolito dal malfunzionamento dei sistemi metabolici permetteva l’insorgenza e la diffusione di cellule degenerative nell’intestino.

L’idrocolonterapia è un trattamento medico che ha dimostrato negli anni ampie possibilità di applicazioni e che permette una completa pulizia dell’intestino. Il primo passo per ripristinarne lo stato di salute in modo del tutto naturale. Si tratta di una terapia ben tollerata dai pazienti che non presenta effetti collaterali e consente alla flora batterica intestinale di rigenerarsi e di mantenersi in uno stato di equilibrio. Il colon non viene pulito con un solo trattamento di idrocolonterapia, ma la pulizia avviene progressivamente con più sedute e il tempo per eliminare le incrostazioni di muco che si sono accumulate nelle pareti dell’intestino nel corso della vita, può variare da persona a persona in base alla cronicità dei disturbi del paziente. In certi casi particolarmente gravi e cronici, possono essere necessarie anche 40/60 o più sedute, anche secondo l’esperienza di medici americani e tedeschi che da 40 anni praticano l’idrocolonterapia.

Durante la terapia diversi pazienti trattati possono presentare dei fenomeni molto particolari e ripetitivi, che fanno presumere che, in modo simile alla riflessologia della pianta del piede, certe zone dell’intestino stimolano certi organi. Molti pazienti temono che i frequenti lavaggi del colon impoveriscano la flora intestinale, ma i benefici sono immensamente più grandi del rischio di depauperare la flora intestinale. E anche se esistesse questo rischio, sarebbe sempre irrisorio rispetto ai benefici, perché questi lavaggi eliminano candida, parassiti, batteri patogeni, virus e quella parte della flora intestinale in fase di decomposizione.

Personalmente non ho mai riscontrato questo rischio perché, se anche ci fosse, verrebbe annullato dall’integrazione di fermenti vivi che io consiglio a tutti coloro che effettuano l’idrocolonterapia, per ripartire con una flora intestinale arricchita e rinnovata e i risultati ottenuti confermano la mia tesi.

Nella figura a destra si può notare la posizione delle zone riflessologiche. La pulizia e il massaggio esterno di queste zone porta spesso ad una migliore circolazione all’interno degli organi corrispondenti e in caso di malattia ad un evidente miglioramento. Manfred A. Ullrich nel suo libro intitolato Idrocolonterapia descrive una serie di reazioni conseguenti alla stimolazione delle zone riflessologiche.

Ad esempio molti suoi pazienti riferivano un improvviso “colare al naso”, quando veniva pulito e massaggiato il punto dei sinusoidi.

Tratto dal libro di Manfred A. Ullrich, Idrocolonterapia.

Nel nostro centro abbiamo ottenuto risultati soddisfacenti su molte patologie: asma bronchiale, bronchiti, allergie in generale e intolleranze alimentari, riniti, sinusiti, dermatiti, prurito, eczemi, psoriasi, artrite reumatoide e psoriasica e altre malattie autoimmuni, epatopatie, sindrome del colon irritabile, colite ulcerosa, stipsi, diarrea, meteorismo, gonfiore e flatulenza, diverticolosi, cistiti croniche, vaginiti, prostatiti, tumori di vario genere, sclerosi multipla.

 

Come viene effettuata l’idrocolonterapia

Consiste in un lavaggio dolce e completo del grosso intestino (colon) tramite un moderno macchinario di ultima generazione con un brevetto recente che rende la terapia confortevole e particolarmente efficace.

Si tratta di una metodica semplice, indolore e inodore, e non è neppure lontanamente confrontabile con la colonscopia.

Il paziente, dopo aver svuotato la vescica, viene collegato alla macchina tramite un circuito sterile, monouso composto da 2 tubi di plastica: un tubo per l’ingresso dell’acqua e l’altro tubo per la fuoriuscita del liquido di lavaggio. I due tubi vengono collegati ad una sonda rettale chiamata “speculum”. La sonda anatomica e indolore viene introdotta nel retto, e quindi si immette dell’acqua filtrata e trattata con frequenze cromatiche diverse (cromoterapia) personalizzate secondo i disturbi da trattare.

Si lavora a pressioni molto basse e a temperatura dell’acqua costantemente controllata.

Il paziente è steso sul lettino in una confortevole posizione supina e coperto da un apposito telo. Questa posizione permette al terapeuta di effettuare un leggero massaggio manuale all’addome finalizzato all’induzione della peristalsi intestinale.

In effetti lo svuotamento avviene senza spinta e in un modo spontaneo provocato dai movimenti fisiologici del grosso intestino. In questo modo la muscolatura liscia dell’intestino viene “allenata” al meccanismo di evacuazione e questo è importante per il ripristino della normale funzionalità intestinale.

In queste due figure si possono vedere delle incrostazioni di muco sedimentate sulle pareti interne del colon, che si sono staccate dopo oltre 40 idrocolonterapie seguite da evidenti miglioramenti delle condizioni cliniche del paziente, confermati anche dagli esami ematici.

In genere una seduta dura 45-60 minuti e si possono effettuare una serie di riempimenti e svuotamenti al fine di pulire la parete intestinale che se potesse essere distesa su un piano raggiungerebbe la superficie di 300 metri quadrati. Questo spiega perché in certi casi anche dopo 30/40 minuti di trattamento, attraverso il tubo di scarico continua a transitare materiale fecale, e anche perché dopo questa disintossicazione il paziente riferisce un notevole benessere generale e senso di leggerezza.

Talora sono necessarie più sedute di ICT. Comunque il numero e la frequenza delle sedute sarà il medico a consigliarle in base alle problematiche specifiche del paziente.

L’IDROCOLONTERAPIA è una tecnica che:

1 – serve per eliminare sostanza mucoide, catarrale e fecalomi e tutte quelle incrostazioni di muco che possono essersi formate sulle pareti del colon da anni;

2 – riduce gonfiore, meteorismo e flatulenza;

3 – attiva la circolazione sanguigna e linfatica diminuendo il sovraccarico linfatico;

4 – stimola la peristalsi propulsiva-espulsiva (utile nella stipsi);

5 – diminuisce il carico tossinico intestinale evitando l’assorbimento delle tossine e migliorando la funzionalità del fegato.

Riduce la flora batterica alterata e riequilibra la flora batterica fisiologica. Aumenta le funzioni di difesa del sistema immunitario in quanto il sistema immunitario associato alla mucosa gastrointestinale (GALT) da solo contiene l’80% circa di tutte le cellule immunitarie del corpo umano.