Il rapporto tra spiritualità e benessere fisico, mentale e sociale dei malati di cancro

malati di cancro: rapporto tra spiritualità e benssere fisico, mentale e sociale

Le ricerche rivelano che la maggior parte delle persone con cancro hanno credenze religiose e spirituali, o ottengono conforto dalle esperienze religiose e spirituali.

Ma quale impatto ha questo sulla salute dei pazienti?

Delle recenti analisi di tutti gli studi pubblicati sull’argomento, che comprendevano oltre 44.000 pazienti, arriva nuova luce sulle associazioni tra religione/spiritualità e il benessere mentale, sociale e fisico dei pazienti affetti da cancro.

Pubblicate on-line su Cancer, una rivista peer-reviewed [a controllo dei pari] della American Cancer Society, le analisi indicano che la religione e la spiritualità hanno associazioni significative con la salute dei pazienti, ma c’è un’ampia variabilità tra gli studi sul modo in cui diverse dimensioni della religione e della spiritualità si mettono in relazione con i diversi aspetti della salute.

1 – Nella prima analisi, i ricercatori si sono focalizzati sulla salute fisica. I pazienti che hanno riportato una maggiore religiosità e spiritualità generale hanno anche riferito una migliore salute fisica, una maggiore capacità di svolgere le loro normali attività quotidiane, e un minor numero di sintomi fisici del cancro e del trattamento.
“Queste relazioni erano particolarmente forti nei pazienti che hanno manifestato maggiori aspetti emotivi della religione e della spiritualità, tra cui un senso di significato e uno scopo nella vita, così come un collegamento ad una sorgente più grande di loro stessi”, ha detto l’autrice Heather Jim PhD, del Moffitt Cancer Center di Tampa.
La Dott.ssa Jim ha osservato che i pazienti che avevano riferito i maggiori aspetti cognitivi della religione e della spiritualità, come la possibilità di integrare il cancro nelle loro convinzioni religiose o spirituali, hanno anche riferito una migliore salute fisica; tuttavia, la salute fisica non era correlata ad aspetti comportamentali della religione e della spiritualità, come la frequenza in chiesa, la preghiera, o la meditazione.

2 – Nella seconda analisi, i ricercatori hanno esaminato la salute mentale dei pazienti. Il team ha scoperto che gli aspetti emozionali della religione e della spiritualità erano associati con più forza con la salute mentale positiva, rispetto agli aspetti comportamentali e cognitivi della religione e della spiritualità.
“Il benessere spirituale si è ovviamente associato con meno ansia, depressione, e angoscia”, ha detto l’autore John Salsman PhD, che ha condotto la ricerca, mentre era alla Feinberg School of Medicine della Northwestern University di Chicago, mentre ora è alla Wake Forest di Winston-Salem. “Inoltre, maggiori livelli di disagio spirituale e un senso di sconnessione con Dio o con una comunità religiosa si sono associati con un maggiore disagio psicologico o un minore benessere emotivo”.

3 – La terza analisi riguardava la salute sociale, la capacità dei pazienti di mantenere ruoli e relazioni sociali di fronte alla malattia. La religione e la spiritualità, così come ogni sua dimensione, ha avuto collegamenti modesti, ma affidabili, con la salute sociale.
“Quando abbiamo guardato più attentamente, abbiamo trovato che i pazienti con benessere spirituale più forte, con immagini più benigne di Dio (come le percezioni di un Dio benevolo piuttosto che irato o lontano), o con convinzioni più forti (come ad esempio le convinzioni che un Dio personale possa essere invocato per l’assistenza), hanno riferito una salute sociale migliore”, ha detto l’autore Allen Sherman PhD, della University of Arkansas di Little Rock. “Al contrario, coloro che lottavano con la loro fede stavano peggio”.

Molti ricercatori hanno condotto revisioni della letteratura scientifica sull’impatto della religione e della spiritualità sulla salute dei malati di cancro, ma nessuno ha portato i loro sforzi a un tale livello di approfondimento e scrupolo, analizzando i dati in modo così dettagliato.

“Questa serie di meta-analisi rappresenta a tutt’oggi la sintesi più completa del settore in rapida crescita di oncologia psicosociale: il ruolo della religione e della spiritualità per i pazienti e i sopravvissuti che gestiscono l’esperienza del cancro”, ha detto il dottor Salsman.

La ricerca futura dovrebbe concentrarsi su come cambiare le relazioni tra il coinvolgimento religioso o spirituale e la salute nel tempo, e se i servizi di supporto progettati per migliorare determinati aspetti della religione e della spiritualità nei pazienti interessati potrebbe contribuire a migliorare il loro benessere.

La dott.ssa Jim osserva che “alcuni pazienti lottano anche con il significato religioso o spirituale del loro cancro, che è normale. Il modo in cui risolvono la loro lotta può avere un impatto sulla loro salute, ma sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio e sostenere questi pazienti”.

 

 

 


Fonte: Wiley (> English text)Traduzione di F. P..

Riferimenti:

  1. Heather S. L. Jim, James E. Pustejovsky, Crystal L. Park, Suzanne C. Danhauer, Allen C. Sherman, George Fitchett, Thomas V. Merluzzi, Alexis R. Munoz, Login George, Mallory A. Snyder, John M. Salsman. Religion, spirituality, and physical health in cancer patients: A meta-analysis. Cancer, 2015; DOI: 10.1002/cncr.29353
  2. Allen C. Sherman, Thomas V. Merluzzi, James E. Pustejovsky, Crystal L. Park, Login George, George Fitchett, Heather S. L. Jim, Alexis R. Munoz, Suzanne C. Danhauer, Mallory A. Snyder, John M. Salsman. A meta-analytic review of religious or spiritual involvement and social health among cancer patients. Cancer, 2015; DOI: 10.1002/cncr.29352
  3. John M. Salsman, James E. Pustejovsky, Heather S. L. Jim, Alexis R. Munoz, Thomas V. Merluzzi, Login George, Crystal L. Park, Suzanne C. Danhauer, Allen C. Sherman, Mallory A. Snyder, George Fitchett. A meta-analytic approach to examining the correlation between religion/spirituality and mental health in cancer. Cancer, 2015; DOI: 10.1002/cncr.29350

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